Venerdì 20 novembre alle prime ore del giorno 10
pattuglie dei vigili urbani e alcune volanti di polizia e digos si sono
presentate sotto casa di "Antonella" per intimarle lo sgombero del suo
appartamento. "Antonella " infatti abita con i suoi figli ed il copmpagno
in una casa dell’Atc che ha occupato ormai da febbraio. Le velleità delle forze dell’ordine però si sono infrante contro la
presenza massiccia di solidali, in buona parte provenienti dalla
storica occupazione del Paso, che hanno appoggiato gli occupanti nella
resistenza.
pattuglie dei vigili urbani e alcune volanti di polizia e digos si sono
presentate sotto casa di "Antonella" per intimarle lo sgombero del suo
appartamento. "Antonella " infatti abita con i suoi figli ed il copmpagno
in una casa dell’Atc che ha occupato ormai da febbraio. Le velleità delle forze dell’ordine però si sono infrante contro la
presenza massiccia di solidali, in buona parte provenienti dalla
storica occupazione del Paso, che hanno appoggiato gli occupanti nella
resistenza.
a seguire foto e audio intervista
Sembra che in Italia il problema più sentito da schieramenti politici di destra e di sinistra sia quello di riportare la legalità, normalizzare la situazione degli immobili comunali nelle più grandi metropoli del paese per garantirsi la possibilità di nuove speculazioni. Dopo un’estate passata a spiare dal buco della serratura festini ctenuti in giardini di lusso di ville al mare, il divario tra i ricchi sfruttatori e poveri sfruttati aumenta indiscriminatamente, mentre le ultime casseintegrazioni finiscono lasciando la gente a casa. L’unica cosa che forze dell’ordine ed amministrazioni pubbliche si sentono di fare è portare un attaccofrontale a chi occupa per costruire reti di solidarietà e percorsi di autodeterminazione come i centri sociali o per garantirsi un tetto sulla propria testa come sempre più abitanti della nostra città.
In corso Salvemini incontriamo Antonella e la sua esperienza di occupazione e di resistenza allo sgombero, una giovane madre precaria che insieme ai suoi due figli ed al suo compagno lotta per il diritto alla casa.
L’intervista:
Qual’era la vostra situazione prima dell’occupazione?
Da quando avete occupato vi sono state fatte delle proposte?
la politica dello scarica barile – io da qui non me ne vado
Com’è andata venerdì al tentativo di sgombero? Chi vi ha aiutato?
Abbiamo trovato tanta solidarietà dai ragazzi del Paso e dagli amici del quartiere
Eravamo settanta e se ne sono andati però hanno detto che torneranno
Lo sgombero è stato solo rimandato quindi state pronti, sintonizzati su Radio Blackout.